GUIDA A FONDOTINTA E CORRETTORI
Trova la tonalità perfetta
Il fondotinta giusto dovrebbe sembrare pelle e non trucco. Ma cosa conta davvero nella scelta della tonalità giusta? Abbiamo parlato con l’esperta di trucco Loni di abbinamenti cromatici, sottotoni e errori tipici nell’acquisto di fondotinta e correttori. Attenzione: se non trovate subito la tonalità perfetta, con il nostro nuovo Foundation Finder potete ora trovare l’abbinamento giusto anche online.
Cosa rende perfetta, secondo te, la corrispondenza della tonalità, sia per il fondotinta che per il correttore?
«Una tonalità perfettamente abbinata si fonde con la pelle senza creare una transizione visibile verso il collo o il décolleté. A questo proposito, non sono determinanti solo la luminosità e l’intensità, ma anche il sottotono. Nel caso del correttore entra in gioco anche lo scopo: le imperfezioni dovrebbero essere coperte nel modo più preciso possibile, mentre la zona del contorno occhi può essere leggermente schiarita o corretta cromaticamente a seconda dell’effetto desiderato.»
Qual è l’errore più comune nella scelta della tonalità giusta?
«Molti provano il colore sul dorso della mano, che spesso ha una tonalità diversa rispetto al viso, al collo e al décolleté. Un altro errore classico: la tonalità viene valutata subito dopo l’applicazione. Alcuni fondotinta si ossidano e dopo pochi minuti diventano più scuri o più caldi. Per questo è bene aspettare sempre un attimo prima di decidere e, in caso di dubbio, optare subito per fondotinta non ossidanti. Soprattutto con i correttori, i clienti scelgono spesso colori troppo chiari.»
Che ruolo gioca il sottotono e qual è il modo più semplice per individuare il proprio?
«Il sottotono determina se un fondotinta risulta davvero armonioso o se assume improvvisamente una tonalità arancione, giallastra, rosata o grigiastra. In linea di massima si distingue tra sottotoni caldi, freddi, neutri e olivasti. Il metodo più affidabile è un confronto diretto: applicare una tonalità calda, una fredda e una neutra una accanto all’altra sulla mascella. La tonalità che visivamente scompare è solitamente quella giusta. Anche il colore delle vene o la regola dei gioielli possono fornire indicazioni. Per quanto riguarda la regola dei gioielli, vale quanto segue: chi appare più armonioso con gioielli in oro ha spesso un sottotono caldo, mentre i gioielli in argento indicano spesso un sottotono freddo. Tuttavia, questo metodo non è inequivocabile. Il metodo più affidabile rimane il confronto diretto tra diversi sottotoni sulla mascella.»
Il correttore deve corrispondere esattamente al tono della pelle o va scelto volutamente più chiaro?
«Dipende dallo scopo. Per coprire brufoli, arrossamenti o macchie pigmentarie, dovrebbe corrispondere esattamente al fondotinta o al tono della pelle. Una tonalità più chiara metterebbe in risalto la zona. Sotto gli occhi può essere leggermente più chiaro, idealmente al massimo da mezza a una tonalità. Un correttore troppo chiaro può apparire rapidamente grigio, gessoso o innaturale. In caso di ombre marcate, spesso un correttore color pesca è più efficace di un correttore particolarmente chiaro. È importante però che la texture sia sufficientemente fine, soprattutto per le pelli dai 40 anni in su, altrimenti si crea rapidamente un effetto maschera.»
Il consiglio di Loni: «Mescolare sempre il correttore con una crema contorno occhi leggera.»
Si applica prima il correttore o il fondotinta?
«Nella maggior parte dei casi, prima il fondotinta e poi il correttore. Il fondotinta uniforma già in parte l’incarnato, quindi in seguito serve meno correttore e il risultato rimane più naturale. Il correttore, invece, viene solitamente utilizzato prima del fondotinta o prima del correttore. Chi desidera coprire solo alcune zone e non vuole applicare il fondotinta, può naturalmente applicare il correttore direttamente sulla pelle ben curata.»
Quali sono le differenze tra l’applicazione con il pennello e quella con le dita?
«Un pennello consente un’applicazione precisa e uniforme ed è particolarmente indicato per aumentare la coprenza. È importante iniziare con poco prodotto e stenderlo bene, in modo da evitare che rimangano striature. Le dita riscaldano il prodotto, consentendogli di fondersi particolarmente bene con la pelle. Questo è l’ideale per le texture cremose e le piccole zone. Tuttavia, l’applicazione è meno precisa e, inoltre, è fondamentale che le mani siano pulite. Spesso il risultato diventa particolarmente bello grazie alla combinazione: prima stendere con il pennello o con le dita e poi picchiettare delicatamente.»
La tonalità giusta o la routine di base cambiano dall’estate all’autunno?
«Spesso sì. Dopo l’estate, la pelle diventa gradualmente più chiara, quindi il fondotinta dovrebbe essere adattato o miscelato con una tonalità più chiara. Allo stesso tempo, in autunno la pelle può diventare più secca. In tal caso è consigliabile una maggiore idratazione, una stratificazione più leggera e, se necessario, una formulazione più nutriente e meno opaca. Non è necessario acquistare subito una tonalità completamente nuova: due tonalità vicine possono essere adattate in modo flessibile al tono attuale della pelle. Ma soprattutto bisogna fare attenzione che il colore del viso si armonizzi con quello del collo. Noto grandi differenze di colore nei miei clienti, soprattutto in estate.”
Il tuo consiglio da professionista: dove e con quale tipo di luce è meglio provare il fondotinta e il correttore?
«Prova il fondotinta sulla mascella, estendendolo leggermente verso il collo. E naturalmente la luce giusta è fondamentale: la luce del giorno è sempre la più fedele. La luce diretta del sole, quella calda dei negozi e quella abbagliante del bagno possono alterare i colori. Prova inoltre il correttore proprio dove verrà applicato in seguito, cioè sotto l’occhio o direttamente sulla zona da coprire. Una foto scattata con il cellulare alla luce del giorno può aiutarti a individuare un correttore troppo chiaro o riflettente.»






