Niche Beauty

Noble Panacea

Keep Calm & Carry On

by Katja Lips

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Stress cutaneo? Nessun problema! O forse sì…
Noble Panacea ha approfondito l’argomento, scoprendo il ruolo del cortisolo nelle cellule e sviluppando The Exceptional Repair Reset Cream.
Céline Talabaza, CEO e cofondatrice, spiega quando questo prodotto è il trattamento ideale e a cosa occorre prestare attenzione,
affinché la pelle mantenga il proprio equilibrio tra vita privata e lavoro.

 

Lei distingue personalmente tra stress «buono» e «cattivo»?

Assolutamente sì, e anche la biologia lo fa. Lo stress acuto può temporaneamente aumentare la vigilanza, la reazione di lotta o fuga e persino alcune risposte immunitarie. Il cortisolo è stato fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo nel corso della nostra intera evoluzione. Il cortisolo aumenta al mattino presto per svegliarci e prepararci a ciò che ci aspetta. Lo stress cronico, invece, aumenta in modo dimostrabile i livelli di cortisolo, compromettendo direttamente la funzione di barriera dell’epidermide, rallentando la guarigione delle ferite e aumentando la perdita transepidermica di acqua (TEWL). Dal punto di vista della pelle, la durata è di gran lunga più importante dell’intensità. Le cellule cutanee reagiscono a livelli di cortisolo costantemente elevati con una riduzione della sintesi dei lipidi e un aumento dell’infiammazione, il che aggrava i danni.

 

Esistono fattori di stress nascosti per la pelle?

I fattori di stress più sottovalutati sono quelli lievi e quotidiani. Studi clinici dimostrano che l’esposizione a lungo termine all’aria secca degli ambienti chiusi, in particolare con un’umidità inferiore al 40%, aumenta significativamente il valore della TEWL. È stato dimostrato che l’esposizione alla luce blu genera specie reattive dell’ossigeno (ROS) che accelerano lo stress ossidativo e le irregolarità della pigmentazione, in particolare nelle carnagioni da medie a scure. I viaggi aerei frequenti combinano disidratazione, bassa umidità in cabina, variazioni di pressione e disturbi del ritmo circadiano: una combinazione perfetta per danneggiare la barriera cutanea. Nessuno di questi fattori agisce in modo drammatico, ma dal punto di vista biologico la pelle li percepisce come stress cronico.

 

Se lo stress provoca l’invecchiamento precoce, una vita priva di stress sarebbe quindi la strategia antietà ideale?

In teoria sì – ma in realtà, quando si parla di invecchiamento cutaneo, non si tratta tanto di eliminare lo stress, quanto piuttosto di migliorare la rigenerazione cellulare. È anche dimostrato che le persone che vivono più a lungo sono state esposte a meno stress nel corso della loro vita (ovviamente, a ciò si aggiunge un’alimentazione sana). Il cortisolo viene prodotto nelle ghiandole surrenali, situate direttamente sopra i reni, e viene distribuito a tutti gli organi (sì, la pelle è il vostro organo più esteso), ed è possibile rilevarne la presenza nelle cellule cutanee. Una volta lì, il cortisolo agisce come una barriera protettiva, senza la quale le cellule cutanee non possono funzionare correttamente. Il cortisolo dovrebbe seguire un ritmo sano (aumentare al mattino presto e diminuire di notte, in modo che la melatonina possa agire e aiutarvi a prepararvi al ciclo di riparazione notturno), ma se i livelli di cortisolo nella pelle rimangono elevati, il ritmo circadiano della rigenerazione cellulare viene compromesso e, in ultima analisi, la barriera cutanea ne risente negativamente.

Le ricerche dimostrano che una pelle dotata di una barriera forte e di sistemi antiossidanti efficienti è in grado di riprendersi più rapidamente dai danni causati dallo stress.
Il mio approccio personale si concentra sul miglioramento della resilienza della pelle, favorendo la riparazione della barriera cutanea, lenendo i segnali infiammatori e promuovendo un rinnovamento cellulare controllato attraverso la regolazione della sovrapproduzione di cortisolo nella pelle. 

 

Quando consiglierebbe la crema Exceptional NP Repair Reset Cream come trattamento mirato di 30 giorni?

È il trattamento perfetto per la pelle nei periodi di forte stress, quando la vita diventa più intensa, o anche dopo peeling chimici o interventi chirurgici. Da un punto di vista scientifico, la consiglio in presenza di biomarcatori di stress cutaneo: maggiore sensibilità, incarnato non uniforme, disidratazione, rughe sottili, opacità, arrossamenti post-infiammatori. Questi sono segni di una funzione di barriera compromessa e di sovraccarico ossidativo. Un ciclo di trattamento di 30 giorni corrisponde al processo di rinnovamento dell’epidermide e permette alla pelle di completare un ciclo di rigenerazione in condizioni ottimali. Non dovreste più utilizzare altri prodotti, così potrete vedere voi stessi i risultati.

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Dopo quanto tempo si notano i miglioramenti?

Nei test interni valutati da esperti, il 100% dei partecipanti ha mostrato un miglioramento visibile della pelle stressata entro quattro settimane. Spesso si è osservato un aumento dell’idratazione e del comfort cutaneo già entro i primi sette giorni, il che è in linea con un rapido ripristino dei lipidi della barriera cutanea. Dopo 28-30 giorni, le misurazioni effettuate da esperti hanno evidenziato miglioramenti in termini di levigatezza, luminosità, riduzione degli arrossamenti e resistenza generale della pelle, a testimonianza della riparazione cellulare cumulativa.

 

Cosa succede se il trattamento non viene proseguito per un mese intero?

Anche un’applicazione più breve offre comunque benefici antinfiammatori e idratanti. Tuttavia, se il trattamento viene interrotto prima del completamento dell’intero ciclo epidermico, la pelle non ha ancora consolidato appieno questi benefici. Il ripristino della segnalazione cellulare richiede tempo e solo attraverso la continuità un sollievo a breve termine si trasforma in un miglioramento strutturale.

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La crema è adatta a tutti i tipi di pelle?

Sì. La formula è stata sviluppata per sostenere la barriera cutanea anziché irritarla. Non contiene sostanze irritanti superflue e la concentrazione dei principi attivi è perfettamente adattata al bioritmo della pelle. Pertanto, è adatta anche alle pelli sensibili, reattive e a quelle che hanno subito trattamenti.

Come agiscono esattamente i principi attivi innovativi?

La nostra nuovissima Repair Reset Cream contiene principi attivi neuro-attivi altamente efficaci che, grazie alla nostra tecnologia brevettata OSMV™, vengono rilasciati in modo mirato per un periodo di tempo prolungato. Il rilascio continuo e graduale di questi principi attivi garantisce un effetto duraturo 24 ore su 24, che contrasta gli effetti a lungo termine di un aumento dei livelli di cortisolo nella pelle e assicura uno stato più calmo e resistente.

 

Quanto tempo ha richiesto lo sviluppo della formula dei principi attivi? Quali sono state le sfide?

Lo sviluppo è durato diversi anni ed è stato guidato dal nostro Chief Technology Officer, il dott. Benjie Limketkai. La sfida principale è stata quella di garantire stabilità e precisione, ovvero non solo selezionare principi attivi efficaci, ma anche assicurarci che questi raggiungessero la pelle al momento giusto e nel dosaggio corretto per un periodo di tempo prolungato. Ciò che ci ha sorpreso di più è stato il miglioramento significativo della risposta cutanea quando il rilascio dei principi attivi veniva controllato anziché intensificato.

 

Il trattamento è più efficace se si segue una routine NP completa?

Sì. La tecnologia OSMV™ è concepita come sistema di trasporto e non come ingrediente a sé stante. Il rilascio graduale e controllato migliora la biodisponibilità e riduce lo stress cellulare causato da un sovraccarico di principi attivi. In parole semplici: la pelle è in grado di assorbire e utilizzare i principi attivi in modo più efficiente se questi arrivano in un ordine programmato proprio nel momento in cui la pelle ne ha bisogno.

 

Quali misure aggiuntive favoriscono un incarnato equilibrato e un tono della pelle uniforme?

Da un punto di vista scientifico: un sonno adeguato per favorire la rigenerazione notturna della pelle, l’idratazione per mantenere l’attività enzimatica nell’epidermide, la protezione dai raggi UV e dalla luce blu per limitare i danni ossidativi e la costanza piuttosto che la propensione alla sperimentazione. Dal punto di vista biologico e comportamentale, la pelle reagisce al meglio alla stabilità.

Personalmente spero che questo sia l’inizio di un processo che porti le persone a prendere coscienza dei propri livelli di cortisolo e di come regolarli.

 

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